Piante da scoprire
Capita spesso, durante gite o escursioni, di trovarsi di fronte a piante che colpiscono la nostra attenzione, che ci obbligano ad osservarle in religioso ad apprezzare i loro dettagli, scorgerne tutti i colori e le loro sfumature, ad assaggiarne i loro odori. Ancora più frequentemente però capita di non riuscire a riconoscerle, di non sapere nemmeno il loro nome!
Oggi fortunatamente ci sono numerosi mezzi, che vengono in nostro aiuto, che ci guidano per mano alla scoperta di un nuovo mondo.
Sto parlando, dell’ iphone, dei palmari, smartphone e tablet, che sempre più spesso si trasformano in “un Virgilio tascabile” sempre pronto a rispondere alle nostre domande.
Abbiamo provato qualche applicazione per iphone e palmare, e da una prova veloce, ognuna risulta essere precisa, estremamente semplice, con ottima grafica e di facile fruibilità.
Qualche esempio:
1) GUIDA INTERATTIVA ALLE PIANTE LEGNOSE DELLA MAJELLA
Giampiero Ciaschetti, Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos, Luciano Di Martino, Mirella Di Cecco, Maria Peroni, Teodoro Andrisano.Foto di Andrea Moro.
Questa guida è stata creata in collaborazione con il progetto europeo KeyToNature, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, grazie al contributo della Regione Abruzzo per la “Tutela della biodiversità vegetale e la gestione dei giardini ed orti botanici” (L.R. 35/97).
Essa cerca di rispondere alle richieste dei visitatori del Parco Nazionale della Majella: conoscere i nomi delle piante che osservano durante le escursioni, i campeggi, i pic-nic, o che studiano da amatori.
L’identificazione delle piante è solitamente appannaggio di pochi esperti, sia perché solo essi conoscono le differenze, talora minime, tra specie simili, sia perché i caratteri che permettono di distinguere le famiglie o i generi sono spesso osservabili solo con uno stereomicroscopio. Questa chiave utilizza solo caratteri facilmente osservabili, illustrati da immagini e/o disegni creati da Andrea Moro.
Può essere usata anche da chi si avvicina per la prima volta all’identificazione delle piante.
E’ una guida “facile”, ma realizzata con rigore scientifico.
Comprende tutte le specie e le sottospecie di piante legnose (alberi, arbusti e liane), presenti allo stato spontaneo o subspontaneo nel territorio del Parco Nazionale della Majella, più alcune delle più comuni piante coltivate a scopo ornamentale o negli impianti di riforestazione.
Ad ogni pianta è associata una scheda che ne descrive brevemente nomenclatura (nome comune, sinonimi), morfologia, distribuzione, ecologia e l’uso nella tradizione locale.
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2) CENTO PIANTE DA SCOPRIRE NELL’ ORTO BOTANICO DI CATANIA
Autori:
Pier Luigi Nimis, Pietro Pavone
Stefano Martellos, Cristina Lo Giudice, Cristina Salmeri
Foto di Andrea Moro
L’Orto Botanico di Catania promuove interventi di educazione ambientale per le scuole, per i cittadini e per i turisti: visite guidate, percorsi tematici sulle piante dell’Orto, laboratori sperimentali ed interdisciplinari.
Questa guida a 100 piante legnose presenti nell’Orto, creata in collaborazione con il progetto europeo KeyToNature, sarà utilizzata per il nuovo laboratorio di identificazione interattiva all’aperto, un’attività ludico-didattica rivolta a bambini e ragazzi che, utilizzando i palmari, potranno avventurarsi alla scoperta dei Nomi e di ciò che i Nomi rivelano.
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3) IL CERCAPIANTE
Cerca più di 7600 piante con un archivio fotografico di 60.0000 immagini.
Oltre 45.500 nomi comuni e volgari delle piante.
Il Cercapiante di Dryades dà accesso alle immagini di piante vascolari utilizzate nelle chiavi interattive del Progetto Dryades / KeyToNature, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste.
L’archivio contiene più di 60.000 foto – in massima parte originali – di piante vascolari (spontanee e coltivate) presenti in Italia.
Le ricerche possono essere effettuate per:
1. Famiglia (seguendo il sistema di Judd et al., 2002).
2. Binomio latino (la nomenclatura delle piante spontanee o spontaneizzate segue checklist di Conti et al 2005, e successivi aggiornamenti).
3. Nomi italiani e dialettali.
La lista di nomi italiani si basa su quelli proposti da Pignatti (1982), sull’adattamento all’Italiano di molti nomi latini proposto da Nimis & Martellos (2005, 2006) e Nimis & al. (2006), e soprattutto sui nomi raccolti da Penzig (1924) nella sua monumentale “Flora Popolare Italiana”. Abbiamo seguito Penzig nella suddivisione del Paese in aree linguistiche, che spesso non coincidono con le regioni amministrative (ad esempio, l’area linguistica “Veneto” include anche porzioni del Trentino e la Venezia Giulia, etc.). In quasi tutti i nomi sono stati eliminati gli accenti ed i caratteri speciali.
Attenzione: i nomi relativi alle aree lingustiche sono attribuiti alla specie menzionata da Penzig, ma in molti casi si applicano anche ad altre specie affini.Per i punti 2 e 3 e sufficiente inserire una stringa di testo (indifferente alle maiuscole-minuscole). Il risultato e una lista di specie con relative fotografie digitali. Per ingrandire un’immagine e sufficiente cliccarci sopra.
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Il progetto Dryades.
Dryades è la branca italiana del Progetto Europeo KeyToNature, coordinato dall’Università di Trieste e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma eContentplus. Il Progetto – di durata triennale a partire dal 3 settembre 2007 – include 14 partner da 11 paesi europei, ed è centrato sullo sviluppo di strumenti innovativi per l’identificazione degli organismi e sulla loro introduzione nel mondo della scuola, dalle elementari all’università. Il sito web di Dryades permette l’accesso a guide interattive per l’identificazione di piante funghi ed animali, ad archivi iconografici e a diverse banche dati sulla biodiversità dell’Italia. Una sezione specifica è dedicata ai progetti per le scuole.
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